Apparve da un tunnel laterale , il mio acerrimo rivale. Indossava una maschera antigas e spingeva un carrello con sopra… IL FORMAGGIO!
In mezzo alla confusione, riconobbi due sagome familiari.
Ma Benjamin, col suo ingegno, estrasse una piccola (che usa sempre per merenda) e la lanciò contro i ventagli. L’aria diventò improvvisamente profumata… e gli ingranaggi dei ventagli si incepparono!
«Non piangere, Benjamin» disse Tea, sistemandosi i suoi occhiali da vista. «Abbiamo già un indizio.» geronimo stilton in italiano
«Non ci credo!» gridò Sbrigio, mentre Tea lo bloccava con una capriola.
Arrivai in piazza trafelato. C’era una folla di topi sconvolti. Alcuni piangevano. Altri fiutavano l’aria in cerca di un residuo profumo.
«Il… il Formaggio della Fontana… È SPARITO!» Il era un pezzo unico: una gigantesca forma di Gorgonzola Stiltoniano che troneggiava al centro della piazza da oltre tre secoli. Non era solo cibo. Era un simbolo , un monumento, una reliquia. E senza di lei, Topazia non sarebbe più stata la stessa. Apparve da un tunnel laterale , il mio acerrimo rivale
In pochi secondi, il formaggio era di nuovo nostro. Riportammo il in piazza, tra gli applausi di tutti i topi di Topazia. Il sindaco mi consegnò la medaglia al valore formaggioso, ma io la rifiutai: l’unico premio che volevo era una bella fetta di crostata e un abbraccio di Benjamin.
«GERONIMO! Vieni subito in Piazza dei Formaggi! È un disastro!»
Ecco una storia inedita di in italiano, proprio come piace a te, con la sua tipica avventura, colpi di scena e tanto formaggio! Geronimo Stilton e il Mistero del Formaggio Scomparso “Un’avventura da far rizzare i baffi!” Era una mattina frizzantissima a Topazia. Il sole entrava a fette dalla finestra del mio ufficio, mentre io, Geronimo Stilton , sorseggiavo una tazza di tè al profumo di menta e consultavo l’ultimo numero dell’ Eco del Roditore . Ma Benjamin, col suo ingegno, estrasse una piccola
Tutto era . Forse anche troppo.
Sbrigio premette un pulsante. Dal soffitto scesero che sollevarono una puzza tremenda, costringendoci a indietreggiare.
«Cos’è successo?» chiesi, già infilandomi la giacca a quadrettoni.
Mi porse un biglietto lasciato sul piedistallo della fontana. Era scritto con lettere ritagliate dai giornali: «Il formaggio più famoso di Topazia ora è mio. Se volete indizi, seguite la puzza... nel posto più puzzolente della città.» «Il posto più puzzolente…» ripeté Benjamin. «La discarica del porto?»